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Brexit, settimana clou: per la sterlina la volatilità resterà elevata

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 19/11/2018 - 12:00

Nuova settimana cruciale per il processo Brexit. Dopo il passo compiuto la scorsa settimana, con la premier britannica Theresa May che ha annunciato l'intesa sulla bozza di accordo sulla Brexit definita a Bruxelles, adesso si guarda ai prossimi appuntamenti. Domenica 25 novembre è prevista la riunione straordinaria del Consiglio europeo che esaminerà e con tutta probabilità darà l'ok alla bozza di accordo. Il vero scoglio da superare, a detta degli operatori, rimane però il via libera da parte del Parlamento britannico."Esclusa la possibilità di modifiche sostanziali al testo concordato, il vero rischio resta quello della mancata ratifica parlamentare dell’accordo per somma di opposizioni con intenzioni diverse", avvertono gli esperti di Intesa Sanpaolo.


E i movimenti della sterlina saranno in balia delle notizie e degli aggiornamenti che arriveranno dal fronte Brexit. L'ottava ha preso il via con il cambio sterlina/dollaro che si muove in area 1,2864 (+0,23%), dopo aver recuperato parte delle perdite della scorsa settimana innescate dalle dimissioni di diversi ministri del Governo May, in netto contrasto con l'intesa raggiunta.


"All'inizio di una settimana cruciale per il processo Brexit, gli investitori stanno tenendo d'occhio il modo in cui gli eventi progrediscono - afferma Ricardo Evangelista, analista senior di ActivTrades -. Il primo ministro Theresa May dovrà lavorare duramente per vedere il suo piano di uscita dall'UE approvato dal parlamento e potrebbe potenzialmente affrontare un voto di fiducia". Secondo le indiscrezioni che si rincorrono la premier Theresa May potrebbe dunque trovarsi ad affrontare una mozione di sfiducia (da parte del suo partito). Al momento, sempre stando ai rumors che arrivano da Oltremanica, sarebbero già 42 gli esponenti del partito conservatore che avrebbero firmato la lettera di sfiducia alcune indiscrezioni la conta delle lettere (dei deputati) che lo richiedono sarebbe a 42 (ne sono necessarie 48, il 15% dei 315 che siedono a Westminster). "L’impressione è che il primo ministro possa sopravvivere a questa sfida, ammesso che il voto si tenga davvero", osserva Alessandro Balsotti strategist e gestore del Jci Fx Macro Fund.


In questo scenario intricato e in evoluzione, la volatilità è destinata a proseguire per la sterlina. Per Ricardo Evangelista di Activtrades, "è davvero un momento interessante per la sterlina: si prevede che la volatilità rimarrà elevata in quanto gli investitori si muoveranno velocemente sui mercati rispetto ad eventuali cambiamenti nella probabilità di una Brexit senza accordo".