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Forex: deficit italiano mette sotto pressione l'euro

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 28/09/2018 - 11:29

Rimane sotto pressione l'euro all'indomani del varo del Def. Anche oggi, come era accaduto alla vigilia della presentazione del documento, l'incertezza politica italiana penalizza il cambio euro/dollaro che questa mattina prova a tenere quota 1,16 (in questo momento il cambio valuta unica/ biglietto verde cede lo 0,30% a 1,1605).


E' stata sforata la soglia del 2% del deficit/Pil per il 2019, con obiettivo di deficit al 2,4%. Ben al di sopra della soglia indicata dal ministro dell'Economia, Giovanni tria, pari all'1,6 per cento. "Il deficit italiano trascina il deprezzamento dell’euro", sottolineano gli esperti di Mps Capital Services, mettendo in evidenza come "stiano accelerando le vendite sulla divisa unica in scia alla crisi politica consumata sui target Def 2019 tra Di Maio e Tria". "Pressioni anche sul franco svizzero che ieri si è deprezzato contro tutte le principali valute - proseguono - ma che oggi recupera parte delle perdite approfittando della debolezza dell’euro".


Le ultime ore...
Rimango e continuerò a fare il mio lavoro per patriottismo. Così il ministro dell'economia Giovanni Tria, stando a quanto riporta La Repubblica, ha commentato la sua decisione di non dimettersi, nonostante la soglia concordata dal governo sul deficit-Pil, sia decisamente più alta rispetto all'asticella da lui fissata all'1,6%. Tria spiega che se non restasse, "ci sarebbe il rischio di una tempesta finanziaria", che getterebbe il paese nel caos".
Sempre secondo indiscrezioni stampa, il ministro del Tesoro sarebbe rimasto dopo una telefonata arrivata dal Quirinale: a fare pressing sul ministro perchè rimanesse al suo posto è stato. "Questo obiettivo è considerato un messaggio forte e preoccupante inviato al resto del blocco dell'Ue - commenta Pierre Veyret analista tecnico di ActivTrades -, gli investitori temono che questa situazione possa portare a una violazione dei limiti di bilancio dell'Unione europea".


E adesso si guarda alla reazione di Bruxelles, in vista dell'invio del testo entro metà ottobre a Bruxelles. "E’ scontato che ci sarà una bocciatura della manovra da parte di Bruxelles”. A dirlo il sottosegretario all'economia, Massimo Garavaglia, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24, spiegando che "è nelle regole, perché abbiamo fatto uno spostamento rispetto al percorso. Ci metteremo a discutere, non si può bocciare solo l’Italia".