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Forex: torna il sell-off sul rublo, attenzione al superamento di quota 67

Inviato da Luca Fiore il Gio, 09/08/2018 - 13:33


“L’era del trend laterale del rublo, durata quattro mesi, sembrerebbe finita”. Così Hussein Sayed, chief market strategist di FXTM, ha commentato la nuova ondata di vendite che sta colpendo la divisa russa. Ieri il cambio con il dollaro è salito del 3,3% in scia della proposta avanzata dall’amministrazione statunitense di nuove sanzioni a seguito dell’assassinio dell’ex spia russa Sergej Skripal e di sua figlia Julia il 4 marzo a Salisbury, nel Regno Unito.

Oggi il cross con il biglietto verde si è spinto fino a 66,675 RUB, il livello maggiore dall’agosto 2016. Nelle ultime cinque sedute l’incrocio ha segnato un incremento di oltre 4 punti percentuali portando il saldo 2018 al +14,3%. Massimi da due anni anche per i rendimenti dei bond, il decennale rende l’8,26%, mentre le vendite sul listino moscovita sono state guidate dalla lettera che ha colpito la compagnia di bandiera, Aeroflot (a cui, stando ai rumor, potrebbe essere impedito l’accesso negli Stati Uniti).

Le nuove misure potrebbero entrare in vigore nella seconda metà del mese e limitare anche le esportazioni statunitensi di beni e tecnologie sensibili.

“La contrazione delle quotazioni petrolifere ha finito per intensificare il calo del rublo e, in un clima di incertezza, gli investitori avranno bisogno di prezzare un’ulteriore premio di rischio sugli asset russi”, continua Sayed. “È probabile che nelle prossime settimane gli investitori ignorino i fondamentali economici del Paese per concentrarsi sugli sviluppi politici”.

Per Sayed, l’eventuale superamento di quota 67 RUB è destinato ad intensificare le vendite sulla divisa russa.