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Occhi sulla Fed, toni da falco potrebbero ridestare il dollaro

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 19/09/2017 - 09:40

Tutti i riflettori del mercato sono puntati sulla Federal Reserve che domani sera si esprimerà sulla politica monetaria. Nessuna novità è attesa, ma dallo statement si potrà evincere se è ancora in piedi l'ipotesi di un ulteriore stretta sui tassi entro fine anno. In tal caso il dollaro potrebbe riprendere vigore dopo un'estate in costante discesa con il progressivo consolidarsi del pensiero che la banca centrale possa decidere di non muovere sui tassi aspettando di vedere se l'inflazione si riprenderà e quali effetti avranno sull'economia i recenti uragani.


L'avvio di ottava ha visto il dollaro cercare un allungo sulla scia dell'aumento dei rendimenti dei treasury. Oggi invece il biglietto verde si muove con maggiore circospezione con il dollar index, che misura la forza del greenback contro un paniere di altre sei valute principali, scende dello 0,17% a 91,81. Il cross euro/dollaro si è riportato in area 1,20.


Le ultime previsioni dot plot incorporavano ancora una possibilità al 70% di un ulteriore rialzo dei tassi entro fine anno, mentre attualmente il mercato ritiene tale opzione decisamente meno probabile (circa 50% probabilità di un rialzo tassi a dicembre). “La conferenza stampa potrebbe fornire alla FED l’opportunità di confermare l’impegno al rialzo dei tassi e al mantenimento della sua strategia - rimarca Franck Dixmier, Global Head of Fixed Income di AllianzGI - . In termini di fondamentali, il rafforzamento dell’economia statunitense e la condizione del mercato del lavoro rendono più probabile una futura accelerazione dell’inflazione e quindi dovrebbero giustificare un preventivo rialzo dei tassi”. L’esperto di AllianzGI vede una FED con toni leggermente meno prudendi di quanto i mercati si aspettano.


Sul fronte euro, ieri la moneta unica ha trovato sostegno nelle dichiarazioni di Ardo Hansson, membro estone della Bce, secondo cui la robusta crescita della zona euro consentirà alla Bce di rimuovere le misure di stimolo attraverso una normalizzazione graduale. Questa mattina verrà pubblicato lo ZEW tedesco, atteso in aumento a 12,5 punti dai 10 del mese scorso. "L’upside, anche in caso di sorprese positive dal dato - rimarca Asmara Jamaleh, economista di Intesa Sanpaolo esperta in mercati valutari dovrebbe comunque restare limitato entro i massimi recenti in area 1,20 EUR/USD, in ragione dell’attesa per il FOMC di domani".