notizie top forex

Valute: 'malessere emergente', fari ancora puntati su peso argentino, lira turca e rupia

Inviato da Daniela La Cava il Ven, 31/08/2018 - 16:55

Nell'ultima settimana di agosto sempre sotto pressione le valute dei Paesi emergenti. Le vendite si sono abbattute sulla lira turca, ma anche sul peso argentino e sulla rupia indiana. In particolare, nella giornata di ieri il peso ha perso fino al 20 per cento. "Un drammatico rialzo dei tassi ufficiali (da 45% a 60%), insieme a qualche limitato intervento valutario in un mercato assolutamente illiquido, sono serviti a limitare i danni", commenta Alessandro Balsotti, strategist e gestore del Jci Fx Macro Fund. Proprio con l'intento di arginare la svalutazione della valuta argentina, ieri il consiglio di Politica monetaria ha alzato il tasso di riferimento dal 45%, livello fissato lo scorso 13 agosto, al 60%. 17 giorni fa l’istituto si era impegnato a tenere i tassi fermi fino almeno ad ottobre.


Tra le emergenti settimana difficile anche per la lira turca: una decisa un’accelerazione ribassista è stata registrata mercoledì quando le voci di un potenziale supporto economico-finanziario potesse arrivare dalla Germania sono state smentite e ieri quando si sono diffuse voci di possibili dimissioni del vice-governatore della banca. nei giorni scorsi il clima si era inasprito con l'allarme lanciato da Moody's sulle banche del Paese (approfondisci la notizia).


Un "malessere emergente" che coinvolge anche il rand sudafricano, il real brasiliano e la rupia. Quest'ultima è finita sotto il fuoco delle vendite nonostante le strette monetarie che, anche in questo caso, sono state lanciate dalla banca centrale. Nelle ultime ore la moneta è crollata al minimo in 20 anni, fino a 14,750 per dollaro, livello che non aveva toccato dalla crisi delle Tigre asiatiche del 1998.


 


Ecco come si sono comportate le valute emergenti nel 2018


Valute emergenti sotto osservazione